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Jan 2 12

Video

by daniele

Oct 26 11

This is my water color on a wonderful wine label. Please see www.santemarie.it for details on ordering

by Susan

Sep 14 11

latest news me at the Biennale di Brescia

by Susan

Nov 17 10

This is from the “aperitivo dall’artista” sponsored by Agriturismo l’Airone a Castelfranco d’Oglio www.laironeagriturismo.com

by Susan


May 10 10

Here is the opening at “Art and Language” at Lloyd Gill Gallery in Weston-super Mare , UK

by Susan

Oct 20 09

Asola da Franco Barosi Via Mazzini 94 16:00-20:00 tutti giorni sino 8 novembre

by Susan

Jul 6 09

Mr. Bojango :

by Susan

ilfuneraledimrbojango.jpgHe was born in 2004. Then he got sick in 2007 and died in 2009. I loved him.

Sep 20 08

vacation in Hawai’i

by Susan

hawaii1.jpg

Jun 2 08

premio Parco Oglio Sud , Regione Lombardia , 31 maggio 2008

by Susan

tree-in-a-snow-landscape.jpg

Feb 5 08

Pronto..! ciao ciao … sono qua in paradiso… tu dove sei?

by Susan

sonoqui-inparadiso.jpgUn tragitto, uno spazio/tempo in cui avviene un incontro o un addio.

Le sequenze della storia acquerellata della pittrice americana Susan Dutton corrono in un filo, in un etere dissolto di accenni, aperture di segni, infrangersi di colori, che come rivoli di luce s’abbattono sul corpo dell’unica donna rappresentata, se stessa. Storie telefoniche, scritte sullo sfondo dell’immagine come interlocutore visuale tra l’artista/ il lettore/ l’invisibile “altro”.

Da Il Giudizio di Paride aLe Grazie,la donna sente pesare sul suo corpo il “dono” della scelta, compiuta per gioco, piacere, potere, promessa… forse per amore.

Una lunghissima storia che giunge alla chat, alla web-camai messaggi immateriali: dal mito alla tecnica senza soluzione di continuità.

Ecco che le figure/donna di Susan appena abbozzate sembrano costituirsi “farsi” concrete presenze, nel mentre la parola scritta corsiva, veloce, stimola nel lettore la dinamica di comprensione, di accoglienza nel segno cromatico.

Figure femminili, icone labili, labirintiche in indefinite pose: corpi aperti, chiusi, distese, di schiena con pochi elementi intimi da far intuire il nudo sottilmente tracciato in trasparenza, lascivo in atteggiamenti determinati dalla conversazione.

Tracciate in uno spazio bianco, oppure rosso d’incanto matissiano in un arabesco naturalistico tra fantastiche trasparenzeles femmes di Susan non si possono leggere come protagoniste di storie a fumetto, le parole, infatti, sono libere come lasciate vacanti, come vacante è l’interlocutore alle sue risposte. L’artista mima un dialogo che di fatto si risolve in un monologo, l’interfaccia è assente. Arie matissiane dunque, meno felici “ luxe, calme et voluptè” si sperdono nell’inutile corpo, malinconicamente trasognato in attese deluse e concluse nel “senso” del colloquio dimezzato.

In questa mostra di acquerelli (Lecce, Associazione Artistico Socio Culturale RAGGIO VERDE, Luglio 2006) raccolti in un “Ciao-Ciao”, eseguiti con tecniche miste a china, pastello, l’artista ci ha proposto in maniera leggera, ma drammatica e incisiva “la poetica della distanza”, nellas-piacevole delusione della solitudine di colei che aspetta al di qua di un apparecchio telefonico, simbolo di una comunicazione per “difetto”.

“Ciao-Ciao” è un cordiale saluto, ma anche un andare solitario nella distanza della parola: essa unisce e paradossalmente definisce un distacco.

Il senso delle opere della Dutton è testimonianza, esprimono a pieno l’essenza della solitudine dei nostri tempi moderni in cui l’amore fiorisce nel giardino della chat quale life is now!

Una donna dipinta in versione enunciativa, disinibita, ironica, pungente nella posa espressa ammicca la donna fatalmente stupita, esemplata in adagio, sottovoce, vorrebbe dissolversi nei ritmi tenui della pittura.

Susan è disincantata, consapevole tra una domanda formulata e una risposta lasciata all’interrogazione.

Solo liquidi come languori sparsi i colori i segni evocano e raccontano…

”Pronto..! ciao ciao … sono qua in paradiso… tu dove sei?
Maria Grazia Martina